Rivoluzione parte II.

gaberIo e la mia amica A. abbiamo lasciato lauto in quel super custodito parcheggio del post precedente perchè stavamo andando allo spettacolo di inaugurazione del Festival Gaber, che da alcuni anni si tiene a Viareggio.
Le prime edizioni furono epiche: cinque serate con praticamente qualunque artista italiano venuto ad omaggiare il Signor G: Morandi, Baglioni, Jannacci, Battiato, Vecchioni, Ligabue, Zero… in più alcuni giovani nuovi esponenti del "teatro canzone", alcuni davvero straordinari.
Da qualche edizione siamo scesi a due serate, ma gli ospiti sono sempre di buon livello. Questanno soprattutto cè una bella coppia di menti sanamente perfide come Paolo Rossi e Maurizio Crozza che penso ci daranno delle belle soddisfazioni.
Personalmente, il ricordo più bello che ho è un incredibile Enzo Jannacci in concerto, supportato da suo figlio paolo, un polistrumentista come ce ne sono pochi, e una delicatissima versione di "Non arrossir" eseguita da Rossana Casale con Renato Zero.
Lo spettacolo di ieri sera, "Lillogica allegria" è stato concepito come uno show itinerante, con un palco principale su Piazza Mazzini, e diversi altri artisti che si esibivano sul tratto di spiaggia antistante la piazza, illuminato da torce e candele (tutto molto suggestivo) e i gruppi di spettatori venivano accompagnati da una "stazione" allaltra da musicisti. Le canzoni riproposte erano del repertorio del Gaber più scanzonato, anche se sempre pungente. Divertentissima lesecuzione di "Madonnina dei dolori" fatta da Gian Piero Alloisio con Debora Villa (la Patti di "Camera caffè" per intenderci). Un bello spettacolo, alla fine, originale, e con la straordinaria scenografia naturale del mare al tramonto…
Peccato, però, che come sempre si sia persa unoccasione: la scarsa promozione, la solita sciatteria organizzativa di unamministrazione comunale che si lascia sfuggire le occasioni come sabbia fra le dita, hanno colpito come al solito, e di gente ce nera poca, molta capitata lì per caso durante la passeggiata del dopocena.
Peccato per la città. Peccato per Gaber, che si merita qualcosa in più…

"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."
<!– –>

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. chefmarco
    Lug 17, 2007 @ 08:21:00

    a roma non mi sono mai perso i suoi grandi spettacoli…?.. ?Ma io ti voglio direChe non è mai finitaChe tutto quel che accadeFa parte della vita?Giorgio Gaber

    Rispondi

  2. giove181
    Lug 17, 2007 @ 11:13:00

    ..ma io t’invido un pò perchè tu c’eri.Un abbraccio.

    Rispondi

  3. luimariano
    Lug 23, 2007 @ 09:32:00

    Parole sante, il festival Gaber meriterebbe altro trattamento e più pubblicità. Comunque: io ci sono stato come spettatore (ancora si pagava) due anni fa, e in una botta sola mi son gustato uno spettacolo dedicato a Gaber (che è il mio idolo, punto ndi riferimento e maestro), con in più la presenza in finale di Cristicchi (mio amico). Fu indimenticabile. Renato Zero lesse una sua poesia stupenda per il signor G, che venne distribuita a tutto il pubblico. C’era tra gli spettatori Fernanda Pivano.

    Rispondi

  4. Isa71
    Lug 23, 2007 @ 13:01:00

    Grazie a tutti per i commenti!@luimariano: quella sera c’ero anche io! Cristicchi fu una vera sorpresa, davvero bravo, di Renato Zero ho il bellissimo ricordo di “Non arrossir” che ho raccontato nel post…Ricordo anche Fernanda Pivano. Fu davvero una serata magnifica… ma questa città se gli indichi la luna guarda il dito…

    Rispondi

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