Le nonne delle principesse.

crownGiorni fa, a tavola, chiacchieravo con mio padre del più o del meno, e non ricordo bene come, ma siamo finiti a parlare di buone maniere e di come si sta al mondo, soprattutto quando un uomo si trova a corteggiare una gentil fanciulla.
Ad un certo punto della conversazione, il Genitore se ne esce con questa frase: "Mah si, poi io sono stato fortunato perchè quando uscivo con la Principessa ho imparato un sacco di cose."
Resto per qualche attimo con la forchetta a mezzaria, tentando di assimilare il concetto.
P-R-I-N-C-I-P-E-S-S-A.
Ah ok – mi dico – a volte gli uomini chiamano noi ragazze "principessa"… solo che ormai mio padre lo conosco e so benissimo che non userebbe un vezzeggiativo del genere per riferirsi ad una sua ex-fiamma.
Quindi, imitando malamente la sua nonchalance, butto lì un "Principessa?".
Lui, tranquillo come se mi stesse raccontando della mattinata al lavoro, prosegue.
"Si, eravamo tutti poco più che ragazzi e si usciva tutti insieme, sai al mare, in Vespa, quelle cose lì, e cera anche questa Principessa e sua nonna ci insegnò molte cose, visto che frequentavamo lei e la casa."
Ok, il basimento è definitivo. Poso la forchetta sul piatto.
"Spiegami. Tu uscivi con una Principessa? Di quelle con la corona eccetera?"
Dovete sapere che mio padre è un personaggio abbastanza particolare.
E un artigiano prossimo alla pensione, di origini umili si direbbe con unespressione un po da rotocalco, però ha avuto, anzi, ha tuttora degli scampoli di vita straordinaria a causa della facilità incredibile che ha nellentrare in confidenza con qualunque persona, di qualunque età, professione, estrazione sociale, e quindi ogni tanto viene fuori che fra i suoi clienti cè o cè stato X o Y, dove X e Y stanno per persone che vedi sulle pagine dellalta finanza o dei giornali di spettacolo.
E la sua completa e assoluta confidenza in se stesso fa si che tratti queste persone e ne parli come parla dei nostri vicini di casa.
Semplicemente meraviglioso.
E il bello è che con la stessa "noncuranza", non dice nulla di questi suoi incontri, se non del tutto casualmente come durante questa conversazione. Non ha proprio il concetto dellesporsi o del vantarsi di qualcosa, mio padre, se non (giustamente) delle sue qualità personali, quelle che non dipendono da nessun altro che lui.
Tornando alla Principessa, viene fuori che il mio Genitore e la sua compagnia di amici di gioventù, frequentavano la casa di questa Principessa loro coetanea che trascorreva le vacanze da queste parti, e la nonna, con grande eleganza, si premunì di istruirli con quel minimo di educazione e galateo necessari sia per frequentare quella casa, sia per comportarsi bene nella vita in generale.
"Ci insegnò un mucchio di cose, la nonna della Principessa, cose di cui non avevamo la minima idea."  prosegue il Genitore, "Figurati, tutti mezzi contadini o quasi, che ne sapevamo noi di come si sta a tavola o si saluta una signora. Sono sempre tornati utili quegli insegnamenti, era una gran Signora, sai?"
Ecco, e così ne scopro una nuova su mio padre… e sul perchè non si trova mai in impaccio in nessuna occasione. Cè solo da imparare…


Piccola appendice al post. Mi sono messa a cercare su Google unimmagine adatta per il post, e così, beata innocenza, ho digitato la parola "corona" nella casella di ricerca.
Non lavessi mai fatto.
Mi sono ritrovata davanti pagine e pagine di immagini dellorrido Fabrizio Corona, che evidentemente non ha frequentato nonne di Principesse che gli hanno insegnato leducazione e neanche lasilo, probabilmente. Mestamente, sono tornata a scrivere nella casella di ricerca "crown", in inglese, liberandomi del faccione marroncino di questo tizio che sguazza nella cialtroneria che dilaga in Italia da un po.
Ben ci sta. <!– –>

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. MariaStrofa
    Ago 30, 2007 @ 21:22:00

    Bene per la liberazione dal *corona* e complimenti al papi!

    Rispondi

  2. nonscrivete
    Ago 31, 2007 @ 12:19:00

    Questa cosa qui è meravigliosa. Ci sono persone comuni, normalissime, che hanno avuto esperienze o fatto cose straordinarie. E il fatto è che non lo diresti mai a vederle. E invece.E i migliori sono quelli dotati di modestia: una grande ricchezza; chissà forse era tipica dei principi. 😉

    Rispondi

  3. marcospeedy
    Ago 31, 2007 @ 17:28:00

    Grande il Papide.

    Rispondi

  4. tersite31
    Ago 31, 2007 @ 17:28:00

    Generalmente non amo l’invasione di parole inglesi nella nostra lingua… ma in questo caso sostituirei Crown a Corona anche nel Devoto Oli… Per giusta causa!E Veramente bella l’immagine che trasmetti di tuo padre!

    Rispondi

  5. chefmarco
    Ago 31, 2007 @ 19:21:00

    sei una grande narratricecomplimenti sei un mito e una grande gourmet

    Rispondi

  6. Isa71
    Set 01, 2007 @ 21:55:00

    @MariaStrofa: il papi ringrazia. :-)@nonscrivete: benvenuto! Infatti, è proprio quello che penso…@tersite31: si, l’ho pensato anche io vedendo “quel” corona…@marcospeedy: 😉 @chefmarco: esagerato!!! Troppo sole in vacanza, ecco perchè dici così! :-))

    Rispondi

  7. viareggina
    Set 02, 2007 @ 12:23:00

    Ciao… indubbiamente quello che ci racconti è molto bello, molto significativo. La semplicità è una delle doti più rare e maggiormente apprezzate negli ultimi due decenni, come il dono della sintesi, che poi si somigliano… Non è facile trovare chi scrive anzi racconta un fatto così importante senza cadere nei particolareggiamenti inutili, nelle ripetizioni, nel prolissismo. Bello leggerti, per ciò che comunichi e per come lo comunichi. Un bacio e grazie.Rebecca

    Rispondi

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