Soundtrack 15.

ericEric Clapton – Old love.

E poi cè il blues.
Quello con le dita nodose che si infilano senza tanti complimenti nelle viscere, di solito facendo un male cane.
Ed una volta che è entrato dentro, non cè modo di farlo uscire, se non con gran pena e dolore…. sempre che uno voglia perdere le sensazioni incredibili che un pezzo blues ti fa scivolare dentro.
A me piace molto Eric Clapton.
E uno composto e preciso, adesso. Anni fa lo era un po meno, però il blues lui ce lha nelle dita, in quella Fender nera che riesce a far piangere e cantare.
Lo scorso anno sono riuscita anche ad andarlo a sentire dal vivo. Pazzesco. La facilità con cui suona, quasi come fosse semplice come prepararsi un caffè, lo fanno sembrare un essere di un altro mondo, lappartenente ad una specie che non è la nostra.
Tra tutte le cose meravigliose che il vecchio Slowhand è riuscito a tirar fuori nella sua carriera, "Old love" è uno dei pezzi che amo di più.
E blues, in maniera perentoria e definitiva. Blues di quelli che fanno tremare le gambe.
Ogni volta che sento la sua voce attaccare "I can feel your body…" mi manca il respiro.
"Old love" è suadente, sporca, erotica, cattiva, straziante.
E sesso triste.
E blues.
Ascoltate, e intanto leggetevi queste bellissime parole su Eric Clapton scritte da nemesiDark sul suo blog (grazie!!).

"annuisce, ciondolando con la testa. Di continuo, come gli ubriachi che si compiacciono del dolore che si stanno infliggendo da soli.

Note lente. Guizzanti e lente assieme. E la barba incolta.
Come non si radesse mai.

Guardo, ascolto, annuisco anche io, anche io ubriaco.
E quelle note prendono sapore.

Sapore. Dei baci rubati in campagna.
Della sigaretta arrotolata di fretta.
Del fondo della bottiglia di birra, ormai calda. Senza più gas.
Del sole.

Apri gli occhi e sei su un prato, con i papaveri attorno a colorarlo di piccole macchie rosse in mezzo al verde ed al giallo.

Chiudi e li riapri di nuovo e sei in auto, di notte, che guidi.

Ed ancora è il mare dinverno che ti si propone.

Lento fluire di coscienza, incosciente.
Il sapore del ferro in bocca, sarà un piccolo taglio che sanguina…..

Piccole aritmie cardiache e quel bruciore insistente agli occhi.
Vorresti dirle che è bella. Ed invece le ordini un altro giro.
Affoga."


Old love – Live – Pt. 1

Old love – Live – Pt. 2

(Tra le tante versioni scovate su youtube, questa è assolutamente incredibile, la posto ugualmente anche se è divisa in due tronconi, cosa che spezza un po la magia. Attenzione: potreste avere effetti collaterali di ogni genere durante lascolto, mettetevi comodi e godetevela come si deve… Poi non ditemi che non vi avevo avvisato! ) <!– –>

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Aenima1
    Set 30, 2007 @ 00:24:00

    che anima che hai Isa …… notte

    Rispondi

  2. marcospeedy
    Set 30, 2007 @ 14:54:00

    Grande Erricuccio e la sua Blackie.

    Rispondi

  3. sevensisters
    Set 30, 2007 @ 16:56:00

    Eric Clapton è sempre stato pulito e preciso, secondo me. Molto controllato, il che è un pregio, non un difetto. anche nei blues più sanguigni.

    Rispondi

  4. sevensisters
    Set 30, 2007 @ 17:03:00

    splendido pezzo

    Rispondi

  5. contenebbia
    Ott 01, 2007 @ 11:47:00

    E’ la volta che mi converto al demone triste del Blues…

    Rispondi

  6. xthepunisher
    Ott 03, 2007 @ 15:31:00

    manacc…. GRRRR

    Rispondi

  7. Isa71
    Ott 03, 2007 @ 16:07:00

    @Aenima1: uno di questi giorni mi verrà un infarto guardando una di queste foto! GASP!! :-)@marcospeedy: eh eh eh… chissà come mai sospettavo che avresti gradito! ;-)@sevensisters: si, nel modo di suonare di sicuro, mi riferivo più alla vita “movimentata”. Il pezzo è meraviglioso, si.@contenebbia: si converta, Conte, è un demone magnifico… se vuole le faccio da chaperon! .-)@xthepunisher: in effetti in quella foto somigli un po’ a Eric. Hai anche il blues, è evidente…

    Rispondi

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