Ma non erano solo canzonette?

pentagrammaMi hanno regalato un cd, che contiene alcune canzoni che ascoltavo secoli fa… una ventina danni, più o meno, quindi si, secoli fa.
Ho ancora un vinile con alcune di quelle canzoni. Magari uno di questi giorni rispolvero pure quello…
Ancora una volta mi sono ritrovata a stupirmi della potenza evocativa della musica.
E non parlo solo del modo in cui una canzone può riportare alle mente ricordi di situazioni particolari, o limmagine di persone che abbiamo frequentato, conosciuto, amato. Sensazioni legate sempre a fattori emotivi. No.
Una canzone può riportare anche sensazioni fisiche nette. Sensoriali. Precise e nitide come nel momento esatto in cui si sono percepite.
Ascolto questo cd, e sento i muscoli delle gambe che si alzano sui pedali e si sforzano per far partire il mio vecchio Ciao. Sento il rumore delle ali dei piccioni che si sollevano in volo mentre arrivo in piazza col motorino. Sento lodore di centinaia di dischi i vinile stipati sugli scaffali della radio dove lavoravo, odore di cartone e polvere ed apparecchiature elettriche. Sento sotto i piedi il tepore morbido della moquette della mia vecchia stanza da letto, e la sensazione avvolgente della gommapiuma delle cuffie con cui ascoltavo quelle canzoni, per ore, macerandomi nei miei pensieri tetri così tipicamente adolescenziali…
E il sapore dellaranciata al bar e della pizza con i capperi divorata in piedi nei pomeriggi di novembre, sento sotto le mani le coste di quel vecchio maglione nero informe che indossavo spessissimo, e il tintinnio di quegli orecchini dargento con i turchesi, lunghi, che avevo designato a miei portafortuna personali.
E i primi baci, sulle scale, al buio.
Eppure, non dovrebbe essere solo una canzone? Tre o quattro minuti di musica. O no? <!– –>

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9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. mamikazen
    Ott 08, 2007 @ 16:03:00

    Anch’io avevo il ciao!!!!!!!E ogni volta che mi capita di sentire gli Wham – rarissimamente, ormai…- mi ritrovo in piedi sulle scale del liceo, immersa in un mare di zaini, colla pizzetta bianca croccante tra le mani… 😀

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  2. sevensisters
    Ott 08, 2007 @ 19:16:00

    No, le combinazioni di accordi, timbri, ritmi, voci…sono impresse indelebilmente in noi e insieme ad essi riaffiorano sensazioni, circostanze, emozioni.

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  3. zcomezambo
    Ott 09, 2007 @ 00:19:00

    echeccacchio… per fortuna (o purtroppo, vista dall’altra parte) a fare di una canzone una canzonetta, oppure una pietra miliare, è l’orecchio di chi ascolta. e legato all’oracchio di chi ascolta c’è sempre qualcos’altro, di solito una persona tutta intera. e che la musica (come tante altre cose belle) abbia il potere non di ricordare, ma di risvegliare gli eventi passati, bé… è forse il motivo per cui io la amo così tanto, la musica.Saluti!Z

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  4. PV64
    Ott 09, 2007 @ 09:40:00

    E’ vero.. pensa che a me queste sensazioni le danno dischi e gruppi di 20 anni fa… tipo gli Smiths… li conosci?Ciao:-DDD

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  5. seaweeds2
    Ott 09, 2007 @ 11:32:00

    Più o meno è uno degli aspetti che voglio toccare col post su La Storia Infinita. 😉 Vedere quel film dopo quasi quindici anni e scoprire che, anche se non ci pensi più da tutto quel tempo hai stampati nella mente quasi tutti i dialoghi, le mosse dei personaggi e le recitazioni.Io scoprii contemporaneamente uno dei dischi più belli di George Harrison (Cloude Nine) e il mio disegnatore preferito, Magnus. Ancora adesso, quando ascolto quelle note, “vivo” le scorpacciate di letture di Alan Ford, rivedo certe vignette, percepisco la mia cameretta quando vivevo coi miei.Vale anche per “Staring at the Sea”, la raccolta dei singoli dei Cure, che mi fece compagnia mentre leggevo un albo enorme di avventure de Il Piccolo Ranger.

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  6. eclissidisole
    Ott 09, 2007 @ 13:01:00

    la potenza evocativa della musica fa paura…come quella dei profumi…io per strada mi volto ancora se sento Dolce e Gabbana Uomo appartenuto al mio ex più importante………come certe canzoni dopo tantissimi anni ancora mi scuotono.

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  7. MariaStrofa
    Ott 09, 2007 @ 15:32:00

    Sono la versione moderna della madeleine proustiana, no?

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  8. thomaspendragon
    Ott 09, 2007 @ 19:05:00

    Playlist, please?(se non è troppo tamarra eheheheh sento puzza di anni ’80…)Bye!

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  9. Isa71
    Ott 10, 2007 @ 19:18:00

    @mamikazen: esattamente così! 🙂 Io ho avuto la regressione ai 15 anni al concerto di George Michael quest’estate!! ;-)@sevensisters: una volta mi hanno detto che questo è un meccanismo mentale specifico dell’essere umano. Biologico.@zcomezambo: si, è uno dei (tantissimi) motivi per amar la musica…@PV64: gli smiths? …uhm, si, ne ho sentito parlare :-))))) (grande vignetta come sempre!)@seaweeds: beh, l’epoca è quella della Storia Infinita, più o meno… bellissime sensazioni. E’ un modo di viaggiare nel tempo.@eclissidisole: ottimo profumo. :-)@Aenima1: grandissimo gruppo, “The first picture of you” è una delle mie canzoni preferite di sempre!@MariaStrofa: si, ha colto nel segno, Maria!@thomaspendragon: come “puzza” di anni ’80? C’è stata gran bella musica negli anni ’80, sai? dovrò istruirti a dovere… 😉

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