In prima linea.

tastieraE così eccomi qua, è venerdì e sono sopravvissuta alla mia prima settimana da impiegata statale.
Prima settimana di fuoco, visto che il lavoro è stato condito da un bel carico di commissioni per le feste. E stato come correre senza pausa per ora.
E per di più, alzarsi alle 6 del mattino fa sembrare le giornate chilometriche.
Sono in prima linea.
Mi hanno piazzata ad uno sportello al pubblico in una zona periferica della città, piena di situazioni socialmente complesse.
Per intenderci. anziani soli, immigrati, tassi di disoccupazione altissimi. Il mio primo giorno di lavoro, appena arrivata, mi hanno avvisata: non perdere mai di vista la borsa, che qui gli scippi sono allordine del giorno.
A contatto di una situazione del genere, in una settimana, se mai ne avessi avuto bisogno, ho capito quanto sono fortunata, e quanto è buona la vita che faccio.
E per fortuna, mi piace anche molto quello che sto facendo come lavoro, perchè mi dà la possibilità di aiutare gli altri, di risolvere qualche piccolo problema. Non cambierò la vita a nessuno, probabilmente, ma forse potrò aiutare a rendere più semplici alcune cose.
E questo non è poco. E difficile stare al pubblico, lo so per esperienza precedente, ma dà anche molta più soddisfazione che starsene da soli dietro una scrivania in un ufficio pieno di scartoffie.
Le mie colleghe sono in gamba, sul serio. Sono lì da una vita, eppure si battono ancora per aiutare gli utenti, e per cercare di migliorare le cose. Mi stanno insegnando il mestiere, e in una settimana ho già imparato moltissimo. Sono gentili con me e le mie pippe mentali da neo-assunta, e non ci manca loccasione per farci due risate o scambiarci qualche consiglio da brava massaia.
Perchè si, ognuna di noi, dopo il lavoro torna a casa e riprende il suo posto di madre, moglie, figlia, casalinga.
Io giro negli uffici col cartellino di riconoscimento in bella vista, perchè se no mi scambiano per un utente. Continuo a conoscere colleghi che fanno turni diversi, prima o poi imparerò tutti i nomi, i turni, gli incarichi.
Ho una bella sensazione quando timbro il cartellino. Probabilmente fra qualche anno odierò doverlo fare, ma adesso mi fa sentire al sicuro. Mi fa sentire utile. Mi conferma ogni mattina che alla fine del mese ci sarà uno stipendio, anche se non enorme.
E sto scoprendo che vedere lalba in mezzo al gelo dellinverno è bellissimo. <!– –>

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. thomaspendragon
    Dic 21, 2007 @ 18:13:00

    Brava, affronta ogni alba come se potesse esser l’ultima…. MUAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!Buon lavoro!

    Rispondi

  2. chefmarco
    Dic 21, 2007 @ 21:55:00

    Quel profumo di festaGli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all?orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevono resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro,direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l?amore dall?odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.Buon Natale e buone feste all’insegna del gusto della qualità della buona compagnia in serenità ed equilibrioMarco

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  3. SFreud
    Dic 21, 2007 @ 22:42:00

    Auguri per il nuovo lavoro e … BUON NATALE e FELICE 2008 !

    Rispondi

  4. xthepunisher
    Dic 22, 2007 @ 00:12:00

    Minkia come sei “fighetta” quando parli così :-)))

    Rispondi

  5. SimonaCWords
    Dic 22, 2007 @ 15:28:00

    Complimenti per il tuo nuovo impiego, ma soprattutto per lo spirito che ti sorregge. Ti mando un abbraccio 🙂

    Rispondi

  6. Aenima1
    Dic 23, 2007 @ 14:13:00

    Rispondi

  7. albatros78
    Dic 23, 2007 @ 16:23:00

    Chi sta in prima linea a volte vede morire i propri compagni,ma chi si nasconde dietro un baluardo non può sapere di cosa profuma la vittoria.Complimenti per come stai affrontando la tua battaglia.Frulli d’ali.Albatros

    Rispondi

  8. viareggina
    Dic 26, 2007 @ 12:19:00

    E’ vero, alzarsi prestissimo fa vedere cose che sfuggono ai dormiglioni…La tua disposizione mentale per questo lavoro senz’altro difficilissimo (ho anni di esperienza diretta al pubblico… è micidiale) ti rende ancor più speciale… Forse un giorno odierai quel cartelino??? Non credo, visti i tempi…Un abbraccio a te e a tutti i tuoi lettori.Rebecca

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