Pesantezza.

E vero. Giorni fa il blogger Chef Marco (ciao Chef) mi commentava dicendo che "mi sono politicizzata" e che una volta parlavo di cucina e poesia.
Il mio blog, me ne sono resa conto, ha perso la leggerezza che lo contraddistingueva nei mesi scorsi. E come si fosse rabbuiato, e anche se queste pagine scritte non rappresentano che una minuscola parte della mia giornata, risentono evidentemente dellumore, che va calando in relazione a quello che vedo succedermi attorno.
Da un punto di vista strettamente sociale, intendo. Perchè la vita privata, invece, fila via liscia, e forse adesso poesia e cucina si concentrano là.
Mentre qua diventa necessario esprimere il disagio per una situazione sociale ed ambientale in cui mi sento ogni giorno più scomoda, più schiacciata da cose assurde.
Ho appena scritto una di quelle frasi che tempo fa avei giudicato pallosissime su un blog… a dire il vero son pallose anche scritte da me. Ma pazienza, quello è.
Il lavoro, le assurdità governative, Brunetta… mi viene voglia di raccontare questa sensazione di scomodità qui, forse perchè spero in una reazione. Mia e di altri. Forse mi illudo che queste poche righe siano prese sul serio, quando ho sempre pensato che in un blog non ci fosse nulla di serio.
Forse è domenica sera e dovrei andare a dormire perchè domattina la sveglia suona alle 6 e non dovrei star qui a farneticare in preda alla cattiva digestione di pane e olive che ho mangiato per cena.
E un periodo che va così, insomma.
Cè ancora poesia, cè ancora la cucina e cè ancora spazio (e molto!) per le cose belle che possono popolare la vita. Ma non so come mai, mi viene voglia di difenderle da questo mondo, e tenermele nel mio, di mondi.
Buonanotte. <!– –>

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13 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. rearwindow06
    Nov 16, 2008 @ 23:23:00

    Comprendo benissimo queste tue sensazioni. Credo che il mio blog stia vivendo una situazione molto vicina al tuo. Negli ultimi tempi ho dedicato molti post alla politica e al sociale per sfogare una mia crescente angoscia in merito a quanto accade in questa povera italietta.

    Rispondi

  2. xthepunisher
    Nov 17, 2008 @ 09:25:00

    Beh, quando una comincia ad odorare il mondo del lavoro… si rende conto delle gravi lacune che lo animano…;-)

    Rispondi

  3. dirkgently1
    Nov 17, 2008 @ 09:53:00

    Poi viene il rigetto, com’è capitato a me. La sensazione di dire le cose a chi queste cose le vuole ascoltare e ne è già convintto mentre chi le dovrebbe ascoltare o non c’è o non ha assolutamente intenzione di farlo. Così si rischia di mordersi la coda.

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  4. camuciolo
    Nov 17, 2008 @ 10:44:00

    credo che ci sia bisogno di chiarezza, bisogno di lasciare uscire le ns idee…e l’unica chiarezza su un mondo che qualcuno cerca di nasconderci è l’opportunità di esprimerla in un blog…finchè siamo liberi di scriverci quello che vogliamo.

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  5. vecchiosnaporaz
    Nov 17, 2008 @ 15:03:00

    Mi tocca essere terribilmente solidale con il tuo stato d’animo anche perchè è il mio. Questo senso di angoscia, è lo stesso che opprime me. Non voglio più parlare di politica e di sociale perchè ormai è solo un discorso fatto tra i soliti “quattro amici al bar” che pensano a come rinnovare il pensiero democratico, mentre tutto il resto d’Italia si divide e continua a far muro contro muro. Non mi va di parlare di attualità, visto che un’Informazione senza gossip non c’è più! Mi va di parlare ancora di musica, quella che vado cercandomi qua e là su MySpace, soprattutto di quei beneamati sconosciuti, di una bravura della Madonna, ma che tutti ignorano e che. forse, ignoreranno per sempre. Se permetti un consiglio, continua a parlare di poesia e musica… la poesia magari non la capirò, ma la cucina è rimasta il mio unico divertimento. E mi raccomando la musica… una bongustaia come te non può far mancare il suo apporto. Quando vuoi, mi trovi dal Marcellone nazionale… senza isole, ne’ famosi, ne’ talpe e tantomeno amici degli amici. Un affettuoso abbraccio.

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  6. contenebbia
    Nov 17, 2008 @ 15:45:00

    io ci definirei portatori sani di incazzo. un abbraccio enorme

    Rispondi

  7. mezzojameson
    Nov 17, 2008 @ 19:15:00

    continua così, scarica tutto il buio nei post, scrivi a ruota libera, soprattutto quando non hai niente da dire ma tanto da temere… e le cose belle tienile solo per te, lascia che ti scaldino che l’inverno è lungo.salot’

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  8. ArditoEufemismo
    Nov 18, 2008 @ 13:15:00

    Bella Isa… qui sò momenti tosti per tutti… come non essere preoccupati e un pò pesanti ???

    Rispondi

  9. mamikazen
    Nov 18, 2008 @ 23:15:00

    Anch’io ho l’istinto di difendere le mie cose belle dalle cose brutte, sempre e ovunque. Ma sono una leonessa (della vergine, veramente, ma se stai a vedere tutto…) e le cose belle le difendo a unghiate. Il problema è che non posso prendere a unghiate Brunetta, altrimenti lo vedresti col culo a strissie.

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  10. ilmarenascosto
    Nov 18, 2008 @ 23:49:00

    Cara Isa, invece io penso che questo sia uno dei tuoi post più belli! BaciSamy

    Rispondi

  11. xthepunisher
    Nov 19, 2008 @ 13:12:00

    Però adesso tirati su e non fare la solita piagniona, eh?!?!:-))

    Rispondi

  12. serendipidity
    Nov 21, 2008 @ 00:58:00

    come sei dolce un po’ addormentata, con la voglia di lottare , come san giorgio, coi draghi. la tua stanza , il pane e le olive raccontano la tua poesia.baci 🙂

    Rispondi

  13. PV64
    Nov 21, 2008 @ 02:12:00

    Posta qualcosa “pigroooOOna” !!:-DDD

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