Fenomenologia della tenda.

Nella foto, uno fra i più terrificanti allestimenti di tende mai visti sulla terra. No dico, ma le rose, ne vogliamo parlare? Anche no.

Giorni fa ho comprato delle tende nuove per la mia camera da letto. Non che ne avessi bisogno: avevo già delle tende molto carine, che mi piacciono ancora molto a distanza di anni dal momento dell’acquisto (ricordo che scelsi le tende per la camera da letto ancor prima di aver scelto le piastrelle per il pavimento), solo che mi trovavo da Ikea (maledetti), e mi hanno fatto venire una gran voglia di calore invernale, di colori naturali, di quel mondo lì nordico del tipo fuori-c’è-la-tormenta-ma-noi-stiamo-qui-in-casa-al-caldino-nel-nostro-plaid-Ulsverklund*. E quindi quando ho visto queste belle tende le ho volute acquistare.

Giorni dopo ho raccontato del mio nuovo acquisto e successivo allestimento in camera da letto ad un’amica, bullandomi fra l’altro dell’economicità delle tende. Mi sento rispondere (e non solo da lei, anche da altre donne): “Ah, io ho delle tende che acquistai a XXX euro.”, segue sopracciglio alzato di chi si sta chiedendo come sia concepibile avere tende da XX euro e non da XXX euro.  Si, la differenza è in centinaia di euro.

E così mi sono chiesta perchè le donne hanno questo rapporto quasi morboso con le tende, che impone che siano costosissime (c’è gente che se le fa regalare per le nozze da nonne compiacenti che poi si vantano al mercato di aver regalato tende per un ammontare pari al mio stipendio di un mese), elaborate che neanche un ingegnere edile saprebbe venirne fuori, e tenute in considerazione suprema. “Vieni a casa mia, prendiamo un caffè e ti mostro le mie tende, le ho pagate XXXX euro!”, seguono mormorii di stima e ammirazione. Perchè non ammirate me che ho speso pochissimo, le mie tende fanno un figurone e se le rovino in lavatrice non è un dramma? perchè, eh?

Seriamente. Perchè le tende valgono così tanto nella vita di una donna, soprattutto se casalinga? Ricordo che quando morì mia madre, tantissime donne amiche di famiglia, si offrirono di venire a casa, e aiutarmi a tirar giù le tende per lavarle. Ora, grazie del pensiero, ma sul serio qualcuno pensa che il giorno dopo aver partecipato ai funerali di mia madre io abbia un qualsivoglia pensiero rivolto alle tende? perchè almeno cinque donne diverse hanno avuto la stessa (bizzarra, IMHO) idea? E il bello è che so per certo che è successo ad altre persone. Sei in un momento di grave afflizione? Vengo a casa tua e ti lavo le tende.

Qual è la conclusione di questo ragionamento? Non lo so. Aiutatemi, se mi leggete, a capire il perchè di questo misterioso potere iconologico delle tende nella casa della donna moderna. Perchè io, davvero, non ne sono venuta a capo.

*nome assolutamente di fantasia, ma se il sig. Ikea vuole usarlo e pagarmi i diritti d’autore, ben venga.

Follow my blog with Bloglovin

Annunci

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. luisa
    Lug 04, 2014 @ 18:36:47

    Mi diletto di bricolage in generale, e anche di cucito. Cose semplici, lineari…. le tende mi vengono benino.

    Stoffa di un bel colore, un bel nastro arricciatore in alto, oppure passanti e pigoline….. volendo si può fare anche una tenda leggera abbinata ad una coprente in tinta. Tutto sommato un lavoro rapido (se non ti vengono a rompere cane, marito e figli, costringendoti a riporre il tutto…. e poi a ricercare il tutto… e quindi chi mi ha preso le forbici, e in quale cassatto sarà finito il filo…. via, riprendo la stoffa dal sacchetto…. e dove sarà finito, trovato…. riparto… oh no, ora è tardi e va sgomberato il tavolo per la cena…… OMMAMMA) quindi, dicevo, un lavoro rapido e di grande effetto, se decido di illudermi di essere vedova e sterile.

    Comunque, nei miei rari giorni di vedovanza e sterilità, mi sono divertita a cucirne diverse, per me, per le amiche, per una casa che finora affittavo.

    Solo che, non sono sterile. Mai stata. E i figli crescono. e si fidanzano.
    E ti chiedono di dar loro la casa che prima potevo affittare con dentro l’arredamento che pareva a me.
    Invece ora ci va dentro quello che piace a lui, anzi, a Lei, la sua ragazza, visto che di tende e di accessori gli uomini non si impicciano.

    Orrenda la tenda con le rose? ………….la mia casa è stata riempita di cuoricini. Dallo zerbino di benvenuto. alle lampade sui comodini, alle tendine della cucina. Cuori e fiocchi, fiocchi e rose. Il “nido d’amore” ne trabocca. I due lavorano per modo di dire…. ma si sono scatenati a far sparire tutte le cose semplici, lineari e comode che c’erano già, gratis.
    In sociologia per che si chiami “Rituale di impossessamento”. Capito, ma la casa gliela avevo già data…. o che, non se ne erano già impossessati abbastanza così?

    Quando sono tornata a vedere l’appartamento, non ho pouto eitare di esclamare a mio figlio: “….Azz, che bella casa maschia che ti sei fatto!”

    Non che io disprezzi il tocco del gentil sesso, tutt’altro….. ma immaginare mio figlio, concreto e pallonaro, mischiato a cuoricini rosa, roselline e margherite, trine e fiocchi, mi ha fatto un po’ strano.

    E ora, la tenda della sala. Questa non la possono andare a comprare. Hanno già sentito, la ragazza e la mamma, ma la cifra per una tenda che incontri i gusti e si armonizzi con il resto è XXXX. Quattro cifre. E non è del tutto ingiustificato, perchè se si presenta ad un tappezziere circa 3,50 – 3,80 di parete da ricoprire, per tre strati di trina…. poi sopra la tenda coprente, a due strati, magari a cuoricinii…. 15, 20 metri di stoffa, poi le mantovane drappeggiate, poi tre bei fiocconi a rifinire…… non immagino cosa dovrò cucire. Quella con le rose sarà niente, al confronto.

    Perchè mi toccherà. Per carità, sono cose che mi divertono e mi rilassano e quindi sarà un piacere. E’ solo l’effetto finale, quello che mi turba. Quella della foto incriminata è troppo semplice. Il problema non sarà il fatto che avrò in giro per casa metri e metri di stoffa, per un tempo inimmaginabile. Sperando che il cane non “marchi” la stoffa.
    O forse sì.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

sbcphoto.org

Blog di Lucegrafia e dintorni

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

haven for us

"You're an island of tranquillity in a sea of chaos."

michil costa

les Dolomites, nosta Tera nosta Vita.

zen habits

ho sognato un gatto parlante

Becoming Minimalist

Own less. Live more. Finding minimalism in a world of consumerism.

pensieri e parole

ho sognato un gatto parlante

Soffice Lavanda

ho sognato un gatto parlante

ClioMakeUp Blog / Tutto su Trucco, Bellezza e Makeup ;)

Ciao ragazze! Se vi piacciono i miei tutorial e le mie review/recensioni qui troverete tutto quello che volete sapere sul trucco ma non avete mai osato chiedere :)

Big Picture

ho sognato un gatto parlante

PSD : Photoshop Disasters 

ho sognato un gatto parlante

Mulholland Dave

ho sognato un gatto parlante

La Finestra Sul Cortile

ho sognato un gatto parlante

Il Disinformatico

ho sognato un gatto parlante

GUY FLETCHER

ho sognato un gatto parlante

deepsurfing

Pensare nel groviglio

Vanity Nerd

si nerdeggia di cose estremamente futili

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: